| Il
mare bagna Napoli e la sua Notte Bianca: per la seconda
edizione di quello che si propone come il più
importante appuntamento internazionale della città,
il tema sarà “Il Mediterraneo, un mare
di cultura”.
Anticipata da alcune iniziative che si svolgeranno nei
due giorni precedenti, l’edizione 2006 della Notte
Bianca di Napoli si terrà il prossimo sabato
30 settembre. L’intera città si prepara,
sulla scorta dell’esperienza maturata l’anno
scorso, ad accogliere e far vivere suoni, sguardi e
gesti di artisti di differenti origini e culture.
Da sempre, Napoli, con il suo porto ed il suo profilo
geografico, è l’approdo naturale dei popoli,
delle culture e delle tradizioni provenienti dai Paesi
che si affacciano sul Mediterraneo.
Questa sua innata vocazione l’ha resa, nei secoli,
un esempio tra i più significativi di come i
linguaggi di culture diverse si incontrino e si mescolino
generando espressioni artistiche uniche e irripetibili.
E, in occasione della Notte Bianca, sugli oltre cento
palcoscenici della città, nelle piazze, per le
strade, fra i monumenti, quei linguaggi si mostreranno,
si confronteranno, si contamineranno, cercando e riconoscendo
in se stessi le matrici comuni, le assonanze e le differenze.
Per l’occasione, dunque, Napoli si apre al mare
e mare essa stessa diventa, accogliendo, nel cuore delle
sue municipalità, le espressioni artistiche dei
vari Paesi del Mediterraneo: l’area nord della
città riceverà i metissages francesi e
i ritmi dispari provenienti dai Balcani; la zona orientale
incontrerà le tradizioni della Grecia, della
Turchia, del Libano, della Siria, dell’Albania
e di Cipro; le municipalità a sud ospiteranno
le storie dolenti e il futuro di speranze di Israele
e Palestina, l’incanto dell’Egitto e il
fascino di Libia e Tunisia; ad ovest giungeranno i profumi
del Maghreb e i colori della penisola iberica. Ovunque,
poi, l’Italia e le tradizioni del suo teatro,
della sua musica, della sua danza, dal Salento alla
Sicilia, dalla tammorra alla pizzica, fino a Napoli
e alle mille espressioni della sua arte.
Tre continenti sbarcheranno in città: la molteplicità
delle culture in perenne mutamento dei Paesi dell’Europa
meridionale; il mistero del Nord Africa che, seppure
tanto presente nelle radici più profonde del
nostro DNA culturale, può apparire oggi, più
di ieri, lontano, diverso o addirittura incomprensibile;
le dolorose contraddizioni e la storia densa del Medio
Oriente asiatico.
Culture che verranno declinate sotto le diverse latitudini,
coniugate al passato, al presente e al futuro.
Culture che si incontreranno e si confonderanno, senza
paura di perdersi.
Tutte insieme, tutte in una notte, tutte rappresentate
sul palcoscenico di una città che, per una notte,
diventa teatro.
Diventa mare, un mare di cultura.
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