Il gemellaggio tra le Municipalità
“meridionali” di Napoli e i Paesi del
Sud del Mediterraneo continua nei quartieri Avvocata,
Montecalvario, San Giuseppe, Porto, Mercato e Pendino.
Nel centro storico della città si mescoleranno
l’incanto dell’Egitto, il fascino di Libia
e della Tunisia, e le storie dolenti e il futuro di
speranze di Israele, Palestina e Libano.
Il Coro polifonico Homo Musicus presenta le sue “Immagini
corali” alla
Chiesa dell’Incoronata:
una mostra fotografica alla quale farà da sottofondo
musicale un “album” sonoro con l’esecuzione
di brani polifonici a cappella tratti da Gershwin,
Piazzolla, Simon, Lauridsen.
In Via
Bracco, cinque attori dell’Associazione
Incontri Mediterranei, in “Amniosis”,
attraverso suoni e immagini guideranno il pubblico
nelle viscere della mediterraneità. A seguire,
la Compagnia Elefanti propone “Sogno di una
festa di mezza estate”, una rivisitazione in
chiave surreale di Shakespeare. Sempre in salsa inglese
la musica dei Beatlejuice, basata sui pezzi dei Beatles.
Previsti gli interventi di Guido Palliggiano e Massaro
e Barletto.
Il palco di Piazza
Matteotti sarà completamente dedicato
alla musica: dopo i ritmi di S.O.S. e Sasà
Mendoza, Enzo Avitabile chiama a raccolta tutte le
voci del Mediterraneo, con le percussioni arcaiche
dei Bottari, il calore del sax di Dibango e mille
altre note.
Anche quest’anno, un’onda di artisti emergenti
invade la Notte Bianca di Napoli. NapoliRock cura
una rassegna di giovani gruppi di talento sul palco
di Piazzetta
Monteoliveto.
Spazio alla tradizione, invece, in
Piazza Salvo d’Acquisto,
dove Bruno Leone, Roberto Vernetti, Alberto Russo
e Irene Vecchia faranno rivivere la tradizione delle
guarattelle napoletane. Nel buio della notte, in
Piazza
San Domenico saranno allestiti percorsi
teatrali che faranno addentrare gli spettatori nei
segreti e nei misteri dell’arte esoterica napoletana.
A Largo
Baracche, “Il risveglio di un quartiere”,
quando la musica rock dei Lisozima, degli Inigo e
dei Verbaud incontra la voce di Emma Rollin, le parole
degli Eutimia e i ritmi degli Apolidia. Ma non solo
musica, con il Teatro-evento dei Flusso Creativo,
la performance audio-visiva dei Naban e, a chiudere,
uno spettacolo di danza aerea acrobatica di tessuti
e trapezio fisso. Negli spazi sottostanti alla piazza,
esposizione artistica e installazioni video a cura
di Pino Pipoli.
Per chi preferisce il teatro
più tradizionale, alla Galleria
Toledo si discute della Commedia dell’Arte
con il grande Ferruccio Soleri, il più famoso
Arlecchino del mondo. A seguire, andrà in scena
“Poison Me”, un progetto di canti, danze,
parole e musiche arricchito da immagini cinematografiche
e completato dalle performance teatrali di Francesco
Schiano e Rosario Lambiase.. La regia è di
Luca Curto e le musiche di Barbara de Dominicis, Marco
Messina, Gennaro De Rosa ed Emanuele Brignola.
(14/09/2006)
L’ufficio stampa