L’ottanta
per cento dei negozi aperti in tutta la città,
per un giro di affari che promette di raddoppiare quello
dello scorso anno. Sono grandi le aspettative dei commercianti
napoletani legate alla seconda edizione della Notte
Bianca. E se alla vigilia della prima edizione gli esercenti
manifestavano qualche perplessità, quest’anno
invece le adesioni al progetto 2006 sono state immediate
e decisamente più numerose. L’evento del
trenta settembre si afferma dunque come una delle iniziative
più importanti per il rilancio del commercio
in città. Ne è convinto Giovanni
Allinoro, vicepresidente dell’Ascom cittadina:
<<L’anno scorso ci fu
un grande risultato: la maggioranza dei negozi di
Napoli erano aperti, a disposizione dei due milioni
di persone che erano in giro. Quest’anno l’adesione
sarà ancora maggiore, e arriverà all’80%.
Nell’edizione 2005 i negozianti erano un po’titubanti,
e dubbiosi se partecipare ad un evento che, per la
prima volta a Napoli, gli faceva tenere le saracinesche
alzate per tutta la notte. Quest’anno, invece,
non c’è stato nessun bisogno di convincerli.
Sono persuaso che lasciare tutti negozi aperti significa
dare luce alla città – continua Allinoro
– altrimenti è solo una festa, e questa
è la grande differenza. Lasciamo i nostri negozi
aperti per dimostrare che il commercio nella nostra
città è vivo: chi viene a Napoli passeggia,
vede gli spettacoli, cena, insomma vive appieno lo
spirito con cui è nata questa Notte. Se non
ci fosse questo, ripeto, la città sarebbe spenta>>.
Soddisfatto dell’edizione 2005
e fiducioso in quella del 2006 è anche il presidente
degli albergatori napoletani, Pasquale Gentile,
che con i suoi associati ha lanciato la formula ‘paghi
due, prendi tre’: per due notti prenotate a
Napoli nel periodo della Notte Bianca, la terza è
gratis. <<Nel 2005 – dice Gentile - il
risultato d’immagine è stato eccezionale,
la città di Napoli è stata rappresentata
benissimo. Dal punto di vista commerciale non ha però
portato moltissimo, perché si accavallava con
convegni ed eventi già in corso. Per questo,
l’occupazione degli alberghi non è stata
particolarmente favorita. Quest’anno, invece,
ci aspettiamo di più, soprattutto dal punto
di vista della comunicazione. Il successo della Notte
Bianca 2006, dal punto di vista degli albergatori,
dipende principalmente dall’efficacia del supporto
di carattere promozionale e comunicazionale. Spero
dunque, e sono fiducioso, che rispetto all’anno
scorso ci sia una promozione attraverso tutti i canali
disponibili. Ovviamente, anche noi ci siamo attivati
per ‘vendere’ l’evento a livello
turistico>>.
(09/09/2006)
L’ufficio stampa