In Piazza
Cavour, spettacolo in chiave femminile
ne “Il rosa della Notte Bianca”. Apre
Antonella D’Agostino, che canta la “Napoli
in bianco e nero”: la memorabile protagonista
della “Gatta Cenerentola” interpreterà
alcuni brani del suo ampio repertorio.
Alle 22 esibizione di Maria Nazionale, I Ragazzi di
Scampia e Brunella Selo. Tocca poi a Cristina Donadio
e Marco Zurzolo emozionare il pubblico con la loro
“Suite per fiati e sentimenti”, un progetto
che mescola i canti dei partenopei Peppe Lanzetta
ed Enzo Moscato a musiche e testi di autori brasiliani
e argentini. All’1.30 sul palco salirà
M’Barka Ben Taleb, la cantante tunisina che,
accompagnata da solisti arabi e italiani, interpreterà
brani napoletani e francesi tratti dal suo ultimo
album AltoCalore. Per i nottambuli più resistenti,
alle 2,30 Enza Di Blasio con “Il canzoniere
della ritta e della manca”. Il divertimento
per il pubblico è assicurato dagli interventi
di Maria Bolignano e, direttamente da Zelig e fresca
vincitrice del “Premio Massimo Troisi”,
Rita Pelusio.
“Fuoco su di me”, il film di Lamberto
Lambertini ambientato durante il periodo storico della
costruzione del ponte della Sanità, è
il piatto forte della Notte Bianca alla Sanità,
arricchita dall’esibizione di Valentina Stella
Apertura straordinaria al buio per
la
Basilica di Santa Maria della Sanità,
con visite gratuite guidate alla Basilica, al Museo
di San Vincenzo e al Chiostro. Aperte eccezionalmente
anche le Catacombe di San Gaudioso,
con biglietto d’ingresso ridotto a 3 euro.
Al Parco
del Poggio arrivano i ritmi dispari tradizionali
della musica dei Balcani. Sarà prima la cosentina
“Spasulati Band” a mescolare reggae, ska,
dub e “patchanka”, la musica balcanica
in lingua arbreshe, l’idioma di origine albanese
che ancora oggi è parlato a Santa Sofia d’Epiro
(CS), loro paese d’origine. Toccherà
poi a Les Anarchistes prendere il testimone. Alle
23, infine, i Fanfara Tirana & Nico Zela proporranno
i temi tradizionali delle feste nuziali, che si sovrappongono
alle ammalianti atmosfere balcaniche. Una musica che
“fa ballare anche i morti” come amano
dire i loro appassionati.
(18/09/2006)
L’ufficio stampa