Notte Bianca Napoli 2006  
 

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Notte Bianca 2005

 

Verso la Notte Bianca: gli eventi - Municipalità 7 / 8 - Tullio De Piscopo, Peppe Lanzetta, Enzo Gragnaniello e i Zezi a nord della Notte Bianca

Quest’anno la Notte Bianca approda anche nei quartieri Nord di Napoli.
Si farà festa a Secondigliano con la musica travolgente di Tullio de Piscopo, il batterista partenopeo che ripercorrerà in concerto la sua storia musicale, dai vecchi successi come Andamento lento ai pezzi blues. A mezzanotte, poi, Viva Viva il Varietà, uno spettacolo omaggio al vecchio Cafè Chantant. Sul palco di Via Dante sicure anche le risate, grazie alla comicità di Nello Iorio e Gaetano De Martino.
Nella Municipalità 8 si fonderanno i ritmi tipici napoletani con le melodie e i costumi dei Paesi dei Balcani che affacciano sul Mediterraneo.
Al Cinema Felix di Chiaiano arriva la Compagnia italo-bosniaca con lo spettacolo “Ruho - La Dote”, che racconta della vicenda dolorosa del conflitto bosniaco, uno spaccato familiare nel contesto di un dopoguerra difficile.
Sul palco di Via Monte Rosa sarà di scena la napoletanità. Alle 21, Blandizzi proporrà tra pop e tradizione i brani più significativi della sua carriera, rileggendo la tradizione facendola convivere con la canzone d’autore. Subito dopo, “Da casa mia non si vede Capri”, show di Peppe Lanzetta all’insegna della contaminazione: un incrocio tra reading napoletano e musica, a metà strada tra Jack Kerouack e la 167.
Alle 23 tocca ai 'e Zezi, lo storico gruppo folk operaio di Pomigliano, che scacceranno via i “Maluocchie”: passando tra il pubblico con incenso e aglio, tra ritornelli e riti scaramantici. Salirà poi alla ribalta Enzo Gragnaniello con NeapolisMantra, che riprende e amplifica la dimensione spirituale della sua musica rielaborando in chiave fado alcuni suoi grandi successi, ai quali aggiunge classici della cultura napoletana.
Al Corso Chiaiano il pubblico potrà divertirsi con il cabaret di Angelo Belgiovine e di Manzoeto e Pezzella, prima di lasciarsi conquistare dalle note de I Tropici del P'razzo. P'razzo è la versione dialettale dell'albero del Perazzo, che cresce spontaneamente sulla Murgia Barese: accanto ai suoni tipici di questa zona, lo spettacolo propone l’esecuzione di musiche balcaniche, greche, marocchine e kletzmer.
Si ride anche in Piazza Nazareth, con i monologhi esilaranti di Antonio Riscetti e Carmine Sarago. Sarà poi il momento della musica: spazio prima ai Naufraghi del Mediterraneo, e poi a Vito Mercurio e famiglia d’arte, che presentano Cristiano e Arabo: come, cioè, ritmi e canto popolare possano accomunare popoli e culture apparentemente diversi tra loro.

(19/09/2006)

L’ufficio stampa

 
 
 
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