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Notte Bianca 2006: Mediterraneo un mare di cultura Oltre due milioni di persone in strada, eventi in tutte
le piazze, una straordinaria partecipazione di “spettatori –
attori” al di là di qualsiasi previsione: la Notte Bianca
napoletana dello scorso anno, nella sua prima edizione, fece registrare
un boom che lanciò la città tra le protagoniste massime
di simili eventi. Il mare bagna Napoli e la sua Notte Bianca con il suo porto ed il suo profilo geografico, la città è l’approdo naturale dei popoli, delle culture e delle tradizioni provenienti dai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Questa sua innata vocazione l’ha resa, nei secoli, un esempio tra i più significativi di come i linguaggi di culture diverse si incontrino e si mescolino generando espressioni artistiche uniche e irripetibili. E, in occasione della Notte Bianca, sugli oltre cento palcoscenici della città, nelle piazze, per le strade, fra i monumenti, quei linguaggi si mostreranno, si confronteranno, si contamineranno, cercando e riconoscendo in se stessi le matrici comuni, le assonanze e le differenze. L’intera città si prepara, sulla scorta dell’esperienza maturata l’anno scorso, ad accogliere e far vivere suoni, sguardi e gesti di artisti di differenti origini e culture. Ad anticipare la kermesse del 30 settembre, iniziative varie si terranno nei giorni 28 e 29 settembre Novità importante della seconda edizione il protagonismo
delle nuove municipalità: ciascuna delle nuove aree amministrative
del territorio comunale ospiterà simbolicamente uno o più
Paesi del mediterraneo. La Notte Bianca si potrà vivere ovunque
e la grande festa non avrà centro e periferia. Per l’occasione, dunque, Napoli si apre al mare e diventa mare essa stessa, accogliendo, nel cuore delle sue municipalità, le espressioni artistiche dei vari Paesi del Mediterraneo: l’area nord della città riceverà i metissages francesi e i ritmi dispari provenienti dai Balcani; la zona orientale incontrerà le tradizioni della Grecia, della Turchia, del Libano, della Siria, dell’Albania e di Cipro; le municipalità a sud ospiteranno le storie dolenti e il futuro di speranze di Israele e Palestina, l’incanto dell’Egitto e il fascino di Libia e Tunisia; ad ovest giungeranno i profumi del Maghreb e i colori della penisola iberica. Ovunque, poi, l’Italia e le tradizioni del suo teatro, della sua musica, della sua danza, dal Salento alla Sicilia, dalla tammorra alla pizzica, fino a Napoli e alle mille espressioni della sua arte. Per un gemellaggio tra le Notti Bianche delle due città tra le più antiche d’Europa, da Parigi giungerà una mostra fotografica di due artisti, un palestinese ed un israeliano, realizzata lo scorso anno per la Capitale francese. Tre continenti sbarcheranno in città: la molteplicità delle culture in perenne mutamento dei Paesi dell’Europa meridionale; il mistero del Nord Africa che, seppure tanto presente nelle radici più profonde del nostro DNA culturale, può apparire oggi, più di ieri, lontano, diverso o addirittura incomprensibile; le dolorose contraddizioni e la storia densa del Medio Oriente asiatico. Culture che verranno declinate sotto le diverse latitudini, coniugate al passato, al presente e al futuro. Culture che si incontreranno e si confonderanno tutte insieme, tutte in una notte, tutte rappresentate sul palcoscenico di una città che, per una nottata, diventa un immenso teatro a cielo aperto. Napoli diventerà mare, un mare di cultura, di solidarietà, sarà la festa dello “stare insieme”, tanti, tutti, ovunque. (08/09/2006) |
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